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@ig_italia 📷 @bachir_photo_phactory 📍 #Roma ⠀ Il Colosseo, denominato dagli antichi Romani "Anphitheatrum Flavlum", fu costruito dall'Imperatore Vespasiano, nel 72 d.c. circa, e inaugurato da suo figlio Tito nell'80 d.c. L'edificazione avvenne nell'area occupata dall'enorme palazzo di Nerone, la Domus Aurea, e nelle vicinanze era presente una statua colossale di Nerone, dal quale la leggenda vuole che derivi il nome Colosseo. Dopo l'uccisione di questo imperatore la statua venne rimodellata per raffigurare il dio del Sole. Dal punto di vista architettonico, il Colosseo è un'ellisse di 188 per 156 metri, con 527 metri di circonferenza, e alta quasi 50 metri. Esternamente a partire da uno stilobate di due gradini ci sono quattro piani, di cui tre con arcate inquadrate da semicolonne di ordini diversi,(a partire dal basso) tuscaniche, ioniche e corinzie mentre il quarto piano è composto da una specie di attico diviso da lesene corinzie. In cima, la struttura era completata da un cornicione a tre fasce e da una cimasa con un grandioso gocciolatoio. Secondo alcuni miti medioevali pare che il Colosseo rappresenti l'ingresso che porti direttamente agli inferi, ove, all'imbrunire, le anime dei trapassati errino in cerca della pace eterna che forse non troveranno mai, perche' periti in maniera violenta e anzitempo. Un'altra leggenda afferma che molte piante di paesi lontani, che sono attecchite nella zona del Colosseo, siano state portate dai sandali dei viandanti o dalle zampe degli animali sacrificati da malvagi imperatori. Un'altra curiosa leggenda afferma che il Colosseo e' stato una sorta di tempio diabolico con tanto di stregoni che rivolgevano agli adepti la seguente domanda:"Colis Eum" che significa "Adori Lui", riferito al diavolo; da qui il nome Coliseum. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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  • 38 Minutes ago

@ig_italia 📷 @pinkines 📍 #Portofino ⠀ Quella che vedete è Portofino: un condensato di chic. Perché se è vero che molte realtà marine sono assurte agli onori della cronaca rosa e detengono i primati di frequentazioni vip, nessun luogo mai come Portofino rimane però nell’immaginario collettivo come l’ unica, vera, località che rappresenta il massimo dell’esclusività a livello internazionale. E non è solo per il suo porticciolo, mitico e incantevole, che incornicia l’altrettanto mitica piazzetta. Portofino è particolarmente amata dai divi di Hollywood o dalle star della musica, che a partire dagli Anni ’50 del secolo scorso che arrivarono numerosissimi a visitare il famoso borgo. Il monte che sovrasta il paese, è caratterizzato da suggestivi versanti rocciosi, che precipitano direttamente sul mare, regalando vedute mozzafiato ed è solcato da una fitta rete di sentieri tutti praticabili. Sulla baia di Portofino aleggiano diverse leggende o fatti misteriosi. Per esempio la leggenda narra che nella notte di San Giovanni Battista (24 giugno), sul Monte di Portofino, nel punto in cui si incrociano quattro sentieri, si radunino gli spiriti di tutti gli amanti che il destino non volle lasciare unire. Questa è anche l’unica notte nella quale si può raccogliere il miracoloso “olio di rovere”, uno speciale unguento, che per essere efficace deve essere raccolto fra il primo e l’ultimo rintocco della mezzanotte. Inquietante e suggestiva, anche la storia di Villa Altachiara, splendida dimora che il Conte di Carnarvon fece costruire nel 1874 per il figlio George Herbert, noto come Lord Carnarvon, egittologo finanziatore di campagne archeologiche in Egitto che portarono alla scoperta della Tomba di Tutankhamon. Secondo la leggenda la maledizione di Tutankhamon ricadrà su coloro che hanno violato il suo riposo. Lord Carnavon morì poco dopo per la puntura di un insetto, e presto Villa Altachiara divenne teatro di eventi funesti che si succedettero nel tempo fino ad arrivare alla morte della Contessa Francesca Vacca Augusta che scompare precipitando in mare dalla scogliera. ⠀ 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #portofino

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@ig_italia 📷 @carlo_rocchi_bilancini_life 📍#MonterossoAlMare#Buongiorno ragazzi, Monterosso al Mare è ubicato al centro di un piccolo golfo naturale, protetto da una modesta scogliera artificiale, a levante di Punta Mesco nella Riviera spezzina. Costituisce la parte più occidentale delle Cinque Terre. A ovest del borgo originario, al di là del colle dei Cappuccini, si trova l'abitato di Fegina, naturale espansione relativamente moderna e caratterizzata da un impianto turistico-balneare rispetto al borgo antico che è raggiungibile tramite un tunnel di poche decine di metri. A Fegina è ubicata la locale stazione ferroviaria e si trovano le spiagge relativamente più estese, rispetto alle anguste scogliere che caratterizzano gli altri borghi delle Cinque Terre. Fa parte totalmente del Parco nazionale delle Cinque Terre ed il mare antistante alla costa rientra nell'Area marina protetta Cinque Terre. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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@ig_italia 📷 @matteo_curti 📍#milano ⠀ Anche se non si abita a Milano o nelle sue vicinanze, l'espressione “Milano da bere” è ormai pressoché conosciuta in tutta Italia. A differenza di molti altri modi di dire, le sue origini sono recenti ed è entrato nel linguaggio comune grazie ad un potente mezzo di comunicazione: la pubblicità televisiva. Gli anni '80 milanesi sono stati caratterizzati da un benessere diffuso e da un'attività finanziaria senza eguali nel resto dell'Italia, oltre a ciò il capoluogo lombardo divenne il centro del potere del Partito Socialista durante il famoso periodo Craxista. La frenetica attività lavorativa e l'ambizione per raggiungere uno status sociale in una posizione sempre più alta, meglio nota con il termine “rampatismo”, nel 1985 ispirarono al pubblicitario Marco Mignani, lo slogan “Milano da bere” per la réclame dell'Amaro Ramazzotti. Ecco perché l'espressione, oltre ad essere conosciuta da Nord a Sud Italia, nel tempo è entrata a far parte del linguaggio comune. Marco Mignani è stato uno tra i più famosi pubblicitari italiani, di cui ancora oggi importanti slogan portano la sua firma: * Scottex: dieci piani di morbidezza * Fonzies: se non ti lecchi le dita, godi solo a metà * Beltè: più buono proprio non ce n'è * Lindor: il cioccolato che si scioglie in bocca. Oltre alla pubblicità, Mignani si occupò anche della realizzazione di alcuni slogan politici tra i quali anche per Democrazia Cristiana, che conteneva “Forza Italia” divenuto più tardi il nome del partito fondato da Silvio Berlusconi. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 19 Hours ago

@ig_italia 📷 @eddiestrano 📍#Marzamemi ⠀ Marzamemi (nome che deriva dall’arabo “Marsà al hamen”, Rada delle Tortore), è un piccolo borgo marinaro della provincia di Siracusa, a pochi chilometri di distanza da Pachino e dalla barocca Noto. Sorge e si sviluppa interamente sul mare. La sua nascita risale intorno all’anno mille, quando gli Arabi costruirono qui la Tonnara, che per molti secoli fu la principale dell’intera Sicilia Orientale. Questo bellissimo Borgo Marinaro, però per come oggi ci appare risale al ‘700 quando la Famiglia Villadorata, modificò la Tonnara ampliandone gli spazi, costruendo la chiesa di San Francesco di Paola, e le case dei pescatori. Giunti a Marzamemi, la bellezza di Piazza Regina Margherita vi lascerà senza fiato: qui si affacciano le due chiese del borgo dedicate entrambe al santo patrono, San Francesco di Paola, il Palazzo di Villadorata e, tutt’attorno, le case dei pescatori, risalenti al 1600. Sicuramente, la più caratteristica è la “Casa del Forno”, probabilmente l’antica panetteria del paese. Fanno da cornice al borgo i due porti naturali: La Fossa e la Balata. Tra i due la Balata è sicuramente la più caratteristica che assume la forma di una piazzetta ed è teatro di eventi che animano l’estate di Marzamemi. L’intero borgo è pedonale, le macchine possono essere lasciate appena fuori in un comodissimo parcheggio. Così potrete godervi la passeggiata senza alcun disturbo. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 21 Hours ago

@ig_italia 📷 @giuliogroebert 📍 #Toscana ⠀ Cittadelle fortificate, città di pietra e tufo. La Toscana vi sedurrà con i tantissimi paesini e cittadine medievali dove il tempo sembra essersi fermato. Lontano dalle grande città e lungo le strade secondarie si snodano antichi paesi ricchi di storia e di grande fascino, sono i borghi che testimoniano tracce di un antico ed importante passato. Adagiati su morbide colline, questi piccoli centri abitati sono caratterizzati da centri storici con edifici in pietra tinte color pastello, protetto da mura e bastioni. L'impressione che avrete è quello di fare un viaggio indietro nel tempo, riscoprendo la tranquillità dei piccoli centri e le vecchie tradizioni. L'occasione è perfetta per andare alla scoperta della natura incontaminata circostante. Nella nostra pagina Facebook trovate l’elenco di tutti i più belli ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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  • 22 Hours ago

@ig_italia 📷 @meravigliesalentine 📍#TorreLapillo ⠀ La Baia di Torre Lapillo merita assolutamente di essere presentata come uno dei luoghi di mare più affascinanti di tutto il Salento, e questo è un riconoscimento non da poco, dal momento che questo lembo di Puglia può vantare tante splendide località distribuite tra costa ionica e costa adriatica. Torre Lapillo sorge sul versante ionico, in corrispondenza di quella che è considerata l'estremità settentrionale del Salento, e sorge tra due località altrettanto eccezionali per quel che riguarda la bellezza del loro mare, ovvero Porto Cesareo, di cui è frazione, e Punta Prosciutto. Dovendo indicare il principale punto di forza di Torre Lapillo, non c'è davvero alcun dubbio: il mare! In queste zone l'acqua è eccezionale, azzurra e cristallina, pulita al punto che il fondale si lascia ammirare con straordinaria nitidezza; nei numerosi giorni in cui il vento è assente, inoltre, il mare si presenta come un'autentica tavola blu. La Baia di Torre Lapillo propone delle spiagge sabbiose dalla tonalità bianca particolarmente accesa, le quali possono essere fruite sia in spaziosi tratti di spiaggia libera che scegliendo degli stabilimenti balneari attrezzati. Come non ricordare inoltre che a Torre Lapillo è presente anche un tratto di scogliera, reso unico nel suo genere dalla presenza di una barriera corallina: anche per questa ragione questa località salentina non ha davvero nulla da invidiare alle più suggestive mete esotiche. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 1 Day ago

@ig_italia 📷 @giuliogroebert 📍#Pitigliano ⠀ Pitigliano si svela agli occhi del turista in tutto il suo fascino, mostrando lo splendido acquedotto mediceo, costruito tra il 1636 ed il 1639 e formato da quindici archi di cui due enormi e tredici più piccoli. Tramite l'antica porta che si trova in piazza Petruccioli entriamo nel centro storico. La serie infinita di vicoli, stradine, piccole scalinate ed affacci che si aprono a strapiombo sulla rupe sottostante, ne fanno un luogo unico ed incantevole. Dalla piazza Petruccioli, costeggiando l'acquedotto verso sinistra, si raggiunge l'ingresso del Palazzo Orsini, originariamente appartenente ai Conti Aldobrandeschi e passato nel 1313 alla famiglia Orsini. Questo palazzo – fortezza aveva lo scopo di difendere l'unico lato del borgo collegato al piano, nei restanti tre lati infatti Pitigliano è protetta dai ripidi strapiombi che danno sulla vallata. Il Palazzo Orsini venne praticamente stravolto durante la ristrutturazione del XVI secolo ad opera di Antonio da Sangallo il Giovane. Al suo interno oggi troviamo il Museo Archeologico, il Museo di Palazzo Orsini, l'Archivio diocesano e la Biblioteca. Interessante è anche il cortile con il pozzo monumentale di forma esagonale decorato con bassorilievi raffiguranti stemmi degli Orsini. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 1 Day ago

@ig_italia 📷 @travel_a_little_luxe 📍#LagoDiComo#Buongiorno ragazzi, sarà per la combinazione di montagna, parchi in fiore e fitti boschi. Per le dimore di delizia e i crotti con i pergolati. Da secoli il Lago di Como non smette di sedurre. L’aria è luminosa, come descritta da Goethe nel suo Grand Tour. Le ville “si moltiplicano sulla verzura, sulle colline e si rispecchiano nelle acque”, come annotava Stendhal. Su un promontorio boscoso che precipita nel blu, Villa del Balbianello, gestita dal FAI, è stata scelta per le riprese di Casino Royale e per le scene d’amore di Star Wars II. Villa Carlotta, a Tremezzo, con il giardino all’italiana originario, è scrigno di capolavori d’arte. Ci sono poi ville trasformate in grand hotel e dimore divenute buon ritiro di attori hollywoodiani. Interessanti anche le tappe dell’Itinerario Razionalista con case e monumenti progettati dall’architetto Giuseppe Terragni a Como. Il ramo di Lecco è segnato da percorsi di memoria manzoniana. A Colico, il popolo del surf aspetta la Breva o il Tivano, venti lariani portatori di buon tempo. Poi le salite ai belvedere: Brunate con la funicolare a cremagliera fino ai 700 m di altezza; il Faro Voltiano di San Maurizio con scala a chiocciola di 143 gradini, vista lago ed arco alpino; la funivia Pigra Argegno, per ammirare la parte meridionale del ramo comasco. Panorama d’elezione è quello che si gode dal battello. Tutti punti di vista d’incanto. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 1 Day ago

@ig_italia 📷 @secretagent_wesanderson 📍#Firenze ⠀ È la quinta chiesa più grande della cristianità europea, ha la più grande cupola in muratura mai costruita e può contenere fino a 3.000 persone. Santa Maria del Fiore nasconde molti segreti poco evidenti, ma quali sono? Ad esempio è stracolmo di decorazioni. Formelle e statue lo affollano. Tra le più numerose ci sono quelle degli angeli sulle cornici dei portoni laterali della facciata. Molti sono ritratti in degne e pacifiche posizioni, ma uno di questi desta scalpore da secoli. Nel portone a destra, ad altezza degli occhi, un essere celeste ci fa il gesto dell’ombrello. Le interpretazioni sono tante ma una delle più fantasiose viene dallo scrittore David Lewitt. L’americano, autore di “Florence, a delicate case” sostiene che il gesto avrebbe un significato nascosto, cioè, sarebbe l’angelo dei sodomiti. Altri sostengono che invece l’essere divino sia “intrappolato” nell’oppressiva formella. ⠀ L’astronomia ha sempre avuto a che fare con l’architettura. Ma raramente era diventata così integrante all’interno di una costruzione come a Santa Maria del Fiore. All’altezza dei 90 metri, sulla lanterna del Duomo di Firenze c’è un foro. Questo foro, detto “gnomone“, ha reso possibili molte scoperte, tra le quali due veramente importanti. L’astronomo Toscanelli riuscì a stabilire il solstizio esatto, cioè il periodo dell’anno dove il sole è più alto. Così, dopo più di 60 anni, si riuscì a convincere papa Gregorio XII ad allineare le date solari con quella ufficiale, creando il famoso calendario gregoriano. Mentre nel ‘700 c’era un dubbio che assillava gli astronomi: l’inclinazione dell’asse terrestre si modificava col tempo? Leonardo Ximenes riuscì a dare una risposta. Confrontando i dati del 1510 con i suoi, e ripetendo l’esperimento per vari anni riuscì a calcolare l’oscillazione dell’asse terrestre identico a quello di oggi. Fu sempre lui a tracciare la linea meridiana in bronzo sul pavimento della Cappella, dove c’è anche il disco di Toscanelli. E non dimentichiamoci nel sotterraneo di Santa Maria del Fiore, proprio sotto il Duomo di Firenze, della tomba di Filippo Brunelleschi. ⠀ 📝 #ig_italia #italia

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  • 1 Day ago

@ig_italia 📷 @dejalanuit 📍#pisa ⠀ Pisa, così come Firenze, è attraversata dall'Arno. I lungarni pisani, con i meravigliosi palazzi che li decorano e i ponti sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale sono i luoghi più suggestivi e famosi di Pisa, nonché fra i più romantici! I Lungarni sono anche la sede di molti hotel e alberghi, per la loro centralità sono il luogo ideale per i turisti che visitano la città. Vi proponiamo un giro per questi splendide vie, dove potrete godere di uno splendido panorama sul fiume e su ciò che lo circonda. A seconda della stagione vi consigliamo di provare una delle fantastiche gelaterie che hanno sede sui Lungarni o un dolce delle famose pasticcerie pisane. Per conoscere il passato e il presente di Pisa i lungarni sono una visita obbligata. I lungarni sono le vie che corrono accanto al fiume Arno. A Pisa sono famosi per gli splendidi edifici che li accompagnano nella discesa dell'Arno verso la sua foce a Marina di Pisa. Un tempo erano il quadrato che individuava il centro della città, per questo i meravigliosi palazzi, opera delle famiglie benestanti che avevano scelto i Lungarni come residenza. Furono rifondati interamente nel 1871, operazione che cancellò i molteplici scali e gradinate che li caratterizzavano in precedenza. I Lungarni sono anche il posto di ritrovo per la vita notturna. I Lungarni pisani hanno ispirato versi di poeti e scrittori, quali Lord Byron e P.B Shelley. "Fermo sul ponte marmoreo lancia il tuo sguardo, se non rimarrai accecato, sul suo fondo ardente come il fuoco; poi segui le graziose curve dei palazzi sul Lung'Arno, la cui prospettiva è dominata dalla massiccia torre-prigione (erroneamente chiamata di Ugolino) intravista nella scura prospettiva, e dimmi se qualcos'altro può superare un tramonto a Pisa" Lord Byron, Diario, 1821 L'Arno qui ancora ha tremiti freschi: poi lo occupa un silenzio dei più profondi: nel canale delle colline basse e monotone toccando le piccole città etrusche, uguale ormai sino alle foci, lasciando i bianchi trofei di Pisa, il Duomo prezioso traversato dalla trave colossale che chiude nella sua nudità un così vasto soffio marino. Dino Campana. ⠀ 📝 #ig_italia #italia

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  • 1 Day ago

@ig_italia 📷 @enzoborriello 📍 #Alberobello ⠀ Alberobello è una caratteristica cittadina pugliese costituita quasi interamente da trulli (almeno nel nucleo storico). I trulli sono costruzioni in pietra a secco con tetti conici, tipiche della tradizione rurale della Valle d’Itria. Il corpo, di un bianco sfavillante, è in contrasto cromatico con i tetti grigio scuro, realizzati con la pietra locale. Alberobello, unica città pugliese in cui è ancora presente un intero quartiere di trulli, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua unicità architettonica e per la sua importanza storica. Alberobello, Valle d’Itria (Puglia) Dato che la “capitale dei trulli” è piccola e raccolta, potrete tranquillamente visitare Alberobello in 1 giorno, magari fermandovi a mangiare in un ristorantino tipico per pranzo. In una giornata riuscirete a godere di tutte le bellezze di una località incredibile e unica nel suo genere come Alberobello: vi assicuro che di posti tanto particolari e pittoreschi ne vedrete pochi nel mondo e passeggiare senza meta per le sue stradine in salita, strettissime, costeggiate da un lato e dall’altro da trulli di ogni dimensione è un emozione unica. Guardandovi intorno, scoprirete un piccolo mondo antico, purtroppo profondamente antropizzato e mutato dalla presenza di negozi di souvenir, ristoranti, locali e attività turistiche. Sembra di essere in un grande bazar, dove tutti vogliono venderti qualcosa. I trulli antichi sono stati trasformati in negozietti di ogni sorta. Il vociare dei venditori e dei turisti potrebbe quasi rovinare l’atmosfera fiabesca, eppure questo ipnotico susseguirsi di trulli bianchi e grigi, di tetti affusolati decorati con simboli misteriosi, di stradine lastricate, proietta il visitatore in un mondo quasi magico. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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  • 1 Day ago

@ig_italia 📷 @martellirudy 📍#pomza ⠀ Cala Feola si trova nella Costa Occidentale di Ponza, proprio accanto alle Piscine Naturali del Fontone. La baia di Cala Feola è protetta dalle colline di Capo Bosco e della Montagna della Corte. Appena sopra alla baia, sul costone roccioso, sono ancora visibili le così dette case tartufo. Si tratta di case ricavate nel tufo friabile a cui negli anni sono stati aggiunte stanze in muratura. Oggi sono colorate con i tipici colori pastello di Ponza e hanno tutte il tetto tradizionale a cupola. Fino agli anni 40, quando Ponza doveva essere un assoluto paradiso, Cala Feola era ancora popolata dalle foche monache che venivano a svernare sulle spiagge assolate di Ponza. Cala Feola è l’unica spiaggia di sabbia di Ponza. Ha anche un fondale basso e sabbioso ed è quindi la più adatta alle famiglie con i bambini. Nei periodi di bassa stagione è un posto facilmente raggiungibile via terra ed è un paradiso per tutti. Nei mesi più caldi risulta invece molto affollata e non è adatta a chi cerca una natura più slevaggia. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 1 Day ago

@ig_italia 📷 @georgelucky1973 📍#LagodiComo ⠀ Il parco di villa Balbiano ad Ossuccio, in provincia di Como, si estende dalla strada principale che lambisce il lago di Como fino al lago. La villa è stata recentemente ristrutturata in seguito di una nuova acquisizione ed al parco esistente, un giardino all’ italiana, è stato annesso un’ altra area verde adiacente che comprende la piscina. Il progetto di illuminazione tende a creare un filo conduttore tra le diverse aree verdi e a dialogare con i prospetti della villa. Il giardino diventa una scenografia che può essere fruita anche dall’interno dell’ edificio e che rende visibile la villa con discrezione, anche dall’altra parte del lago, in assenza di luce naturale. La Villa è stata completamente ristrutturata, tirando fuori gli affreschi e i materiali rimasti nascosti per anni e inserendo arredi di pregio provenienti da ogni parte del mondo. C’è stato chiesto di illuminare gli spazi usando apparecchi di piccole dimensioni, con una luce prevalentemente diretta che integra lampadari e abat-jour scelte dagli Interior designer. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 2 Days ago

@ig_italia 📷 @robertalamantiafoto 📍#Scopello ⠀ Venne inizialmente costruita nel XIII secolo, poi ampliata e modificata più volte nel corso della storia, prima dalla famiglia San Clemente, poi dalla Compagnia di Gesù e per finire dalla famiglia Florio. Nel 1468 la famiglia aristocratica Trapanese di San Clemente ne ottenne la concessione ed iniziarono così i primi lavori di ampliamento. La tonnara venne ingrandita portandola alle sembianze che ha tutt’oggi, inoltre sono sempre dovute ai San Clemente le edificazioni del baglio, oltre che la casa del custode della tonnara, i magazzini e la falegnameria, la loggia dove venivano appesi i tonni per le varie fasi della lavorazione della carne, il forno del custode e lo scagno, ossia il locale dove veniva pagata la ciurma. Alla gestione della famiglia San Clemente seguì quella dei Gesuiti. In questi anni vennero apportate ulteriori modifiche e migliorie. I Gesuiti infatti, ampliarono e trasformarono sia l’area di ricovero delle barche, sia l’alloggio dei pescatori e venne inoltre costruita una piccola chiesetta. Alla gestione della Compagnia di Gesù, seguì quella della famiglia Florio. Ignazio Florio acquistò nel 1874 due ottavi della tonnara. Si devono a lui moltissimi ammodernamenti oltre che la sopraelevata di uno dei corpi del baglio per destinare i nuovi locali adibiti all’amministrazione. Sotto la gestione Florio vi fu un notevolissimo incremento del pescato. Tra il 1896 e il 1905 il quantitativo dei tonni pescati si aggirava tra i 1043 ai 2480 quintali. Tra il 1922 e il 1962 risulta un pescato medio di 472 tonni. Con il passare degli anni la presenza dei tonni nel mediterraneo iniziò però a diminuire. Tra il 1961 e il 1970 il pescato arrivava appena a 600/800 quintali. Negli anni 80 del novecento fu effettuata l’ultima mattanza. Nel 1981 la tonnara venne adibita esclusivamente a sperimentazioni biologiche. Oggi la tonnara di Scopello ospita un diving center che organizza immersioni e ed escursioni in gommone. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 2 Days ago

@ig_italia Present I N S T A G R A M E R S D E L M E S E ★ G I U G N O ⠀ Salve ragazzi, torna l'Instagramers del mese che premierà le foto più belle del mese di Giugno sul main account @igworldclub. Anche questo mese, come nostra abitudine, abbiamo deciso di non scegliere noi una foto, come rappresentante dell'account, ma permettere a tutti di poter partecipare taggando le proprie foto migliori. Da queste ne verranno scelte 8 e quella che prenderà più like sarà la nostra candidata. ⠀ R E G O L E ➀ Aggiungete i Tag #ig_italia_giugno alle foto postate dal 1 Giugno al 18 Luglio 2019 ➁ Seguite @ig_italia e @igworldclub ➂ Potete taggare quante foto volete ➃ sabato 20 Luglio verranno pubblicate le otto foto migliori. ➄ Vincerà chi prenderà più like. F E A T U R E D T A G | #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #instagramersofthemonth ⠀ La Foto che vedete è stata sognata e realizzata dalla nostra Local Manager di Cremona @kidvikk, seguitela. ⠀ Le foto che seguono in galleria sono la vincitrice del mese di Maggio, @pinkines con #Capri e le altre di @francescogiannotta #CastroMarina @michael_nebuloni8819 #LagodiBraies @robertapilu #SanTeodoro @davy_and_the_world #Firenze @gianni._pi #CalaCoticcio @pistonemassimo #Toscana @marco___nava #Manarola @evkasaj #PolignanoaMare @sassychris1 #Roma

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  • 2 Days ago

@ig_italia 📷 @mariacostin 📍#CalaCoticcio#Buongiorno ragazzi, tra i simboli più riconoscibili e amati del Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena – nel nord est della Sardegna – c’è anche la splendida Cala Coticcio a Caprera, una spiaggetta nascosta tra le rocce della parte orientale dell’isola, una sorta di piscina naturale dalle incredibile acque turchesi, un’autentico acquario con tanti pesci e stelle marine che, essendo tutta l’area riserva naturale, non si possono e non si devono cogliere. Paradiso quindi chi ama lo snorkeling questa spiaggia è conosciuta anche con il sopranome di Tahiti, dovuto proprio alla sua straordinaria bellezza. Le spiaggette in realtà sono due e la più famosa è la seconda, quella con lo scoglio al centro dal quale è impossibile non provare l’ebbrezza di un tuffo in Paradiso. A Cala Coticcio si può arrivare molto facilmente via mare, affittando un gommone o partecipando a uno dei tanti tour che quotidianamente portano i turisti a visitare l’arcipelago de La Maddalena, in alta stagione si può infatti osservare un gran numero di barche e yacht chiudere quasi l’orizzonte di questa piccola baia. Non è l’unica buona ragione per la quale si consiglia di andarci soprattutto in bassa stagione, la spiaggetta infatti per quanto doppia è molto piccola, difficilmente ci stanno più di 30 persone, senza contare che il percorso via terra è un lungo e impegnativo sentiero che si snoda nella roccia, soprattutto la parte finale può mettere in difficoltà più di una persona e per completarlo ci voglio circa 35/40 minuti (se amate fare foto o non siete in gran forma fisica anche un’ora). ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo la community @ig_sardinia Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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  • 2 Days ago

@ig_italia 📷 @andiamoconnoi_ 📍#Roma ⠀ Tra tutte le curiosità turistiche su Roma e le cose curiose d e a vedere nella capitale, a nostro parere questa che vi stiamo per raccontare occupa la prima posizione, stiamo parlando della Porta Magica di Roma in Villa Palombara all’Esquilino. La leggenda narra che un giovane medico ed alchimista milanese di nome Giuseppe Borri si unì al circolo della villa e, finanziato dal marchese, condusse diversi esperimenti per trovare la pietra filosofale che gli avrebbe permesso di trasformare la materia in oro. Ma quando l’Inquisizione papale si mise sulle sue tracce dovette partire improvvisamente lasciando un certo numero di pergamene con le complesse formule che nessuno era in grado di decifrare. Fu cosi che Massimiliano Palombara le fece incidere sulla porta d’accesso del suo laboratorio. Quando Roma divenne la Capitale d’Italia Villa Palombara fu demolita per i lavori di costruzione del nuovo rione Esquilino. L’unica parte che si salvò fu proprio il portale d’accesso del laboratorio, oggi conosciuto come Porta Magica di Piazza Vittorio. Si presenta come un piccolo portale murato contornato da uno stipite di pietra bianca dove si vedono ancora i simboli alchemici. La porta è affiancata da due bizzarre statue che rappresentano una divinità egizia chiamata Des, venerata a Roma durante l’età imperiale. Le statue, però, non facevano parte della collezione del marchese Palombara, ma furono aggiunte successivamente. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #toscana

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  • 2 Days ago

@ig_italia 📷 @momentsofgregory 📍#Roma Sembra un presepe, ma è una strada vera, Via di San Simone, un vicolo cieco che sbocca su Via dei Coronari, nel rione Ponte. Al numero 66 si trova il Teatro dei Coronari, ora chiuso, occupava la parte meridionale della Chiesa dei Santi Simone e Giuda, sconsacrata nel 1902. Il teatro oltre alla sala offriva anche la zona ristorante e quella bar.Il teatro ha cessato l'attività nel 2006. Sempre lì fino a qualche anno fa c'era La Gelateria del Teatro che ora si è spostata in Via dei Coronari a pochi metri rispetto alla precedente posizione di via di San Simone. 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #roma

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  • 2 Days ago

@ig_italia 📷 @danieledbt feat. @annalisa.scat 📍#SantAndrea ⠀ A soli due chilometri da Torre dell’Orso spicca la località balneare di Sant’Andrea, una delle marine di Melendugno, da cui dista circa 10 chilometri, insignita con la Bandiera Blu. Distante 20 chilometri da Lecce, Sant’Andrea è sovrastata da una folta pineta che giunge fino ai Laghi Alimini. Si tratta di un piccolo e antico villaggio di pescatori affacciato sull’Adriatico che prende il nome dalla vedetta cinquecentesca che domina la costa in compagnia del faro e del porticciolo. Magica è l’atmosfera creata dai suoi faraglioni che affiorano dall’acqua cristallina dipingendo un paesaggio marino selvaggio e incontaminato. Quando le stelle si specchiano nel mare, nel cuore della baia si accende la movida notturna a ritmo di musica nei tanti locali che fanno di Sant’Andrea la capitale estiva del regga ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo le community @ig_lecce & @ig_puglia_ Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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  • 2 Days ago

@ig_italia 📷 @monicaflatland 📍 #Bellagio ⠀ Pochi posti sono più romantici del lago di Como e più belli di Bellagio. Conosciuto come “la Perla del Lago”, Bellagio offre alberghi e ristoranti di gran classe, eleganti e caratteristici; luoghi ideali dai quali ammirare incantevoli panorami. Il vecchio Borgo, dove si susseguono antiche e suggestive abitazioni, è percorso da misteriosi vicoli e da caratteristiche scalinate acciottolate sulle quali si affacciano variopinti negozi con prodotti di ottima qualità. Seguite uno dei nostri percorsi alla scoperta del paese e della sua storia oppure abbandonatevi al vostro desiderio e gustate uno dei favolosi gelati locali ricchi di sapori e colori… o un caffè dall’aroma intenso ed irresistibile. Il clima è deliziosamente mite, ideale per una rilassante vacanza o per praticare vari sport in posti che hanno sempre, sullo sfondo, lo splendido scenario del lago e delle sue ville. 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #bellagio

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  • 3 Days ago

@ig_italia 📷 @alastairemmett 📍 #Capri
Una volta, sull’isola di Capri viveva un pastorello orfano di padre. Possedeva solo una pecorella. Un giorno, all’imbrunire, il pastorello si fermò a raccogliere dei fiori. Quando si voltò per chiamare la pecorella, si accorse che era sparita. L’angoscia gli strinse il cuore. Sentì un fievole scampanellio. Pensando che provenisse dalla campanella che la pecora portava al collo, cominciò a correre a perdifiato nella notte ormai sopraggiunta, a piedi nudi tra rovi e sassi. Il pastorello continuò a correre finché, un secondo prima di cadere in un burrone, una luce lo fermò. In quella luce apparve San Michele su un cavallo bianco. Il santo si sfilò dal collo una campanina e la diede al pastorello, dicendogli che lo avrebbe salvato da ogni pericolo. Il pastorello tornò a casa e fece vedere la campanina alla madre. Da allora, ogni desiderio del ragazzo fu esaudito. A Capri si usa regalare una campanina da portare al collo come simbolo di buon augurio. 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #capri

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  • 3 Days ago

@ig_italia 📷 @bart.g.19.86 📍 #CalaLuna#Buongiorno ragazzi, Cala Luna sorge al confine tra i comuni di Baunei e di Dorgali, dove termina la “Codula de Elune”. Cala Luna è un “piccolo” istmo di spiaggia dalla sabbia finissima e particolarmente bianca, che si affaccia a est sulle acque turchesi delle acque del Golfo di Orosei, uno dei tratti più suggestivi del mediterraneo. A ovest, invece, è caratterizzata da un piccolo lago naturale di acqua dolce punto di arrivo delle acque della “codula de Iluna”: questo laghetto, diverso ogni anno, è una delle peculiarità della spiaggia. Ed ecco la seconda: una serie dei cinque grottoni che sorgono a nord della spiaggia, ancora oggi riparo naturale per la fauna e per gli escursionisti che ogni anno visitano la spiaggia: vi consigliamo di farci un salto e godervi il panorama verso il mare dall’interno di uno dei grottoni. Cala Luna, che in sardo viene chiamata “Elune”, è delimitata sia a sud che a nord dalla falesia a picco sul mare, che tocca in questa zona circa 300 metri di altezza. Alcune parti della falesia sono chiodate e attirano ogni anno numerosi climbers. Tipica di questa zona è una particolare pietra di natura vulcanica, chiamata ossidiana. Il territorio, comunque, resta per la maggior parte caratterizzato da roccia di natura calcarea, che ben si sposa con la tipica macchia mediterranea che circonda la spiaggia, tratto comune, questo, a tutto il territorio di Baunei. Nell’inverno del 1997 una brutta alluvione si portò via gli oleandri, un tempo tratto caratteristico di Cala Luna; ad oggi, si intravedono spuntare giovani oleandri qua e la, segno che la spiaggia sta riprendendo il suo antico splendore. ⠀ Approfondisci la conoscenza del territorio ammirando altre splendide foto come questa, seguendo la community di @ig_sardinia Per entrare a far parte della nostra gallery utilizzate il nostro hashtag ufficiale e taggate le vostre foto. ⠀ ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #calalun

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  • 3 Days ago

@ig_italia 📷 @danflyingsolo 📍#Bergamo ⠀ L'abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte: la «Città Alta», cinta da mura (diventate patrimonio dell'UNESCO il 9 luglio 2017) e posta in altitudine più elevata, e la «Città Bassa», la quale – benché sia anch'essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici – è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione. Bergamo è anche soprannominata «la città dei Mille» per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi – circa 180 - che presero parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, episodio cruciale del Risorgimento. Le mura venete di Bergamo sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità il 10 luglio 2017, durante la 41ª sessione del Comitato UNESCO a Cracovia, in Polonia. Il principale corso d'acqua della città è il torrente Morla che scorre con andamento sinusoidale e per lunghi tratti interrato al di sotto di strade e parcheggi, in seguito all'imponente opera di cementificazione alla quale è stata sottoposta la città nella seconda metà del XX secolo. Tra i suoi tributari vi è il Tremana, anch'esso quasi totalmente canalizzato, che nasce dalla Maresana e si gonfia di acqua solo occasionalmente dopo abbondanti piogge. Inoltre la città è attraversata longitudinalmente da un sistema di rogge che vi porta le acque del fiume Serio a fini di irrigazione e, un tempo, per azionare mulini e filatoi. Tra le principali vi sono la Roggia Serio Grande e la Morlana, ma degne di nota sono anche la Guidana e le derivate dalle due principali quali la roggia Nuova, la Curna, la Ponte Perduto, la Vescovadella e la Colleonesca ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #bergamo

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  • 3 Days ago

@ig_italia 📷 @treasures_of_piedmont 📍#Torino ⠀ Il castello ducale di Agliè è un'elegante ed imponente costruzione situata nel comune di Agliè, nella città metropolitana di Torino. L'edificazione del suo nucleo centrale, del quale sono tuttora identificabili le tracce, è iniziata nel XII secolo per conto della famiglia comitale dei San Martino, originari del Canavese. Nel 1939 lo Stato acquistò dalla Casa Reale il castello che venne adibito a museo. Negli anni ottanta è stato oggetto di un ulteriore delicato restauro. Attualmente è stato sottoposto ad importanti lavori di consolidamento statico e restauro che impedivano la visita a buona parte delle sale. Fa parte del circuito dei castelli del Canavese e, dal 1997, è parte del sito UNESCO Residenze Sabaude. Nel 2016 ha fatto registrare 44 323 visitatori[1]. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 3 Days ago

@ig_italia 📷 @gabrywine8 📍 #Lampedusa ⠀ Lampedusa è stata luogo di sosta per Fenici, Greci, Romani e Arabi[5] che addirittura avevano una colonia stabile sull'isola, con un governatore. I Romani sfruttarono Lampedusa per impiantarvi uno stabilimento per la lavorazione del pesce e per la produzione del garum, una salsa di pesce molto diffusa in età imperiale. Gli Arabi sono coloro che lasciarono più impronte su quest'isola perché la utilizzarono come approdo nel corso delle loro scorribande piratesche, anche molto tempo dopo la cacciata ufficiale dalla Sicilia. L'isola ha una forma allungata e misura da O a E, 10,8 km, mentre nel punto più largo, da N a S, misura 3,6 km, per uno sviluppo perimetrale di 33,3 km. Geologicamente è un Horst e appartiene all'Africa; come Pantelleria è più vicina alle coste tunisine, distando da queste 113 km (e 150 km da Malta), che non a quelle siciliane, da cui la separano 205 km; la profondità massima del braccio di mare tra Lampedusa e l'Africa è di 120 m. Il punto più elevato dell'isola è Albero Sole, a 133 m di altitudine. Lampedusa è inoltre il centro abitato più meridionale d'Italia: è infatti situata alla latitudine di 35°30' N, più a sud di Tunisi e Algeri. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy

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  • 3 Days ago

@ig_italia 📷 @t.rads 📍 #Positano ⠀ Positano è una cittadina incastonata nella roccia e a picco sul mare. Famosa in tutto il mondo per la moda, la tavola, il mare e per lo stile architettonico. Non a caso è chiamata la "città verticale" in quanto i suoi edifici sorgono l'uno a ridosso dell'altro, dando origine ad un labirinto di vicoli in cui perdersi e ritrovarsi avvolti fra i colori e i profumi che aleggiano nell'aria. La storia di Positano è molto antica e risale al IX secolo, ai tempi delle incursioni saracene e poi turche. Proprio per difendersi dagli attacchi dei nemici, furono costruite le abitazioni arroccate sulla roccia, oltre alle tre torri di guardia, ancora oggi perfettamente conservate, di Fornillo, Trasita e Sponda. Il cuore di Positano è rappresentato dalla Spiaggia Grande, che si estende per 300 metri di battigia. Oltre ad essere una delle più grandi dell'intera Costiera, è sicuramente la più mondana, frequentata da artisti e personaggi del jetset internazionale.  Numerosi sono gli eventi organizzati in questo fantastico scenario, da performance e spettacoli artistici a feste gastronomiche e religiose. Come ad esempio la festa patronale di San Vito con sfilate della banda, processioni e spettacoli pirotecnici; la festa di Santa Maria delle Grazie, che oltre a prevedere la processione e la sfilata della banda, prevede un grandioso spettacolo di fuochi pirotecnici in mare a rievocazione del miracolo della Madonna, accompagnato da balli canti e piatti di tradizione locale. Grazie all'innato senso di ospitalità dei positanesi, la cittadina mantiene il primato della località turistica tra le più rinomate e visitate nel mondo. Di particolare interesse sono da citare le due frazioni di Montepertuso e Nocelle, attigue alla cittadina. #Montepertuso è conosciuto anche con il nome di "monte bucato". Sul monte si celebra il 2 Luglio, la Festa della Madonna delle Grazie per evocare la leggenda da cui prende origine il nome del monte. #Nocelle, invece, è una famosa meta di sosta del sentiero degli Dei accessibile, comunque, anche da Montepertuso lungo un percorso in salita. ⠀ 📝 #ig_italia

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  • 4 Days ago

@ig_italia 📷 @trav_ell_er 📍#Sirmione ⠀ Conosciuta da tutti come “la perla delle isole e delle penisole” grazie a Catullo, Sirmione è località rinomata per le note proprietà curative della sua acqua termale. Posta sulla sponda meridionale del Lago di Garda, in corrispondenza di una lunga e sottile penisola che divide i golfi di Desenzano e Peschiera, Sirmione gode di ampia fama grazie a scrittori come Catullo, Stendhal, Lawrence e Goethe che ne hanno celebrato nei loro scritti le bellezze artistiche e ambientali. Ricordata come "Mansio" (insieme di edifici pubblici sottoposti ad un decurione), dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Sirmione divenne parte del regno longobardo e, nel corso del XII secolo, ebbe una propria amministrazione dipendente da Verona. Durante la signoria Scaligera, nel sec. XIII, venne cinta da mura e munita dell’imponente Rocca, per poi passare a Venezia nel sec. XV. Oltre ad ospitare un centro termale di livello internazionale, offre un ricco patrimonio storico e artistico, che comprende i resti di un’antica villa romana della prima età imperiale, altrimenti nota come le Grotte di Catullo, la Rocca Scaligera e la chiesa di S. Pietro in Mavino, risalente all’VIII sec. circa. Il centro storico si caratterizza per le strette viuzze con i muri in pietra, capaci di regalare ai visitatori scorci romantici e suggestivi. Da visitare: Castello Scaligero – Villa Romana “Grotte di Catullo” – Chiesa di S. Pietro in Mavino – Chiesa di S. Anna della Rocca – Passeggiata delle Muse fino al Lido delle Bionde ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #ig_italia_borghiecitta #italy

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  • 4 Days ago

@ig_italia 📷 @goggonanu @emaloia @marco_fiano90 @francescogiannotta @giuliopugliese @lorenzo90vi @zaxgiu @giuseppe_ig @olgafb1 📍#Alberobello #Cisternino #SanVito #MarinadiSerra #PolignanoaMare #Santandrea #Pizzomunn9 #CastroMarina#Buongiorno ragazzi, la Puglia è una terra meravigliosa con il suo grande patrimonio artistico, culturale e naturale. Sono tanti i gioielli che impreziosiscono questa regione italiana bagnata da due mari, alcuni dei quali sono Patrimonio dell’Umanità Unesco.. Il capoluogo è Bari e le altre provincie sono Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto e Barletta-Andria-Trani, quest'ultima istituita nel 2008. Davvero felice è la combinazione delle attrattive che questa terra racchiude, dagli 860 chilometri di costa con scogliere a picco e spiagge caraibiche, a un'enogastronomia di qualità: il pane di Altamura Dop, il capocollo di Martina Franca, le bombette di Cisternino, gli oli extravergine d'oliva e i vini Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia sono solo alcune delle eccellenze regionali. Chiese rupestri, cattedrali romaniche, i castelli di Federico II e i tesori del Barocco ne arricchiscono, invece, il profilo artistico. La Puglia sono i trulli, gravine, puli e doline, i Parchi nazionali del Gargano e delle Murge, le riserve marine delle Isole Tremiti e di Torre Guaceto. La Puglia sono le basiliche, cattedrali e santuari, espressioni artistiche diverse accomunate dalla fede, sono i famosi fischietti di terracotta di Rutigliano, i merletti del Gargano, i prodotti ceramici di Grottaglie e i manufatti realizzati nel Salento con la tenera pietra leccese, con il ferro battuto e con la cartapesta. La Puglia sono i ritmi e i colori della Taranta e della pizzica salentina che ricevono il dovuto omaggio nella famosa Notte della Taranta, divenuto ormai il più grande festival d'Italia dedicato a questo ballo tradizionale dalle ancestrali sfumature antropologiche e una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa. ⠀ 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia

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  • 4 Days ago

@ig_italia 📷 @lupbu 📍#Roma La costruzione dell'attuale basilica di San Pietro fu iniziata il 18 aprile 1506 sotto papa Giulio II e si concluse nel 1626, durante il pontificato di papa Urbano VIII, mentre la sistemazione della piazza antistante si concluse solo nel 1667. Si tratta tuttavia di una ricostruzione, dato che nello stesso sito, prima dell'odierna basilica, ne sorgeva un'altra risalente al IV secolo, fatta costruire dall'imperatore romano Costantino Isull'area del circo di Nerone e di una contigua necropoli dove la tradizione vuole che san Pietro, il primo degli apostoli di Gesù, fosse stato sepolto dopo la sua crocifissione. Oggi è possibile solo immaginare l'imponenza di questo edificio, immortalata soltanto in alcune raffigurazioni artistiche: l'impianto, arricchito nel corso dei secoli con preziose opere d'arte, era suddiviso in cinque navate con copertura lignea e presentava analogie con quello della basilica di San Paolo fuori le mura, aveva 120 altari di cui 27 dedicati alla Madonna. 👍 Segui tutte le storie nella nostra pagina Facebook 📝 #ig_italia #italia #instagramitalia #ig_italia_borghiecitta #italy #sanpietro

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  • 4 Days ago